L’ambassadeur sera à Biarritz

Sud Ouest , France
21 oct 2011

L’ambassadeur sera à Biarritz
Le représentant arménien assistera aux 20 ans de l’association.

Il y a trois millions d’habitants en Arménie, plus de six autres à
travers le monde. Lancée en 2007 pour l’année de l’Arménie en France
par Serge Miassérian, l’association Agur Arménie regroupe désormais
près d’une centaine d’adhérents. Très active, elle organise notamment
un pique-nique géant en juillet, une cérémonie le 24 avril en hommage
aux victimes du génocide et le traditionnel Noël arménien. « C’est une
communauté soudée, fière de son intégration », souligne Philippe Der
Khatchadourian, qui la préside.

Ayant appris l’existence de l’association, l’ambassadeur d’Arménie en
France, Viguen Tchitechian, vient aujourd’hui à Biarritz pour célébrer
les vingt ans de l’indépendance de la République d’Arménie. Après un
déjeuner, organisé en son honneur à l’Hôtel du Palais par le maire
Didier Borotra, il se rendra à la médiathèque pour deux rendez-vous
qui devraient combler les amateurs d’histoire et de géopolitique. À 15
h 30, la conférence « les Royaumes d’Arménie et leurs douze capitales
» est programmée. Elle sera donnée par Claude Mutafian, historien,
professeur agrégé de mathématiques à ParisXIII. À 17 h 30, le
documentaire « Le Pays de l’arche de Noë » sera projeté. Un débat
suivra avec l’ambassadeur. Une pause et des rafraîchissements sont
prévus de 17 h à 17 h 30. Un dîner clôturera cette journée.

From: A. Papazian

http://www.sudouest.fr/2011/10/21/l-ambassadeur-sera-a-biarritz-532490-631.php

Armenia will try hard to reach a peaceful settlement – Nalbandian

Armenia will try hard to reach a peaceful settlement of the conflict –
Nalbandian

October 23, 2011 – 17:59 AMT

PanARMENIAN.Net – Considering the military rhetoric in Baku and
specific measures taken by Azerbaijan: 20 times growth of military
budget, provocation on the contact line testifies to Karabagh issue
being a complex one when Azerbaijan openly gets ready for a war,
stated Armenian Foreign Minister Edward Nalbandian commenting on the
impossibility of settling the conflict by force.

“There has been a clear and strong message by President Medvedev,
Obama and Sarkozy in Deauville on the inevitability of a peaceful
settlement of Karabakh conflict. Use of force is condemned by
international community, he stated. Armenian Foreign Minister also
noted that all possible measures will be taken for the peaceful
settlement of the conflict, as use of force is no solution.

Dwelling on Armenia’s approach on changing the current format of
talks, as well as Turkey’s inclusion, Armenian Foreign Minister noted
that there is no necessity of that, reports INTERFAX.RU.

From: A. Papazian

Situation in Karabakh is the result of military aggression – Fassier

Situation in Karabakh is the result of military aggression – Bernard Fassier

12:04 – 23.10.11

The existing situation in Nagorno-Karabakh is the result of military
aggression, OSCE Minsk Group French Co-Chair Bernard Fassier has said
in Karabakhi capital Stepanakert on October 22.

According to the Russian-language news agency Regnum, Fassier also
said that peaceful settlement of the Karabakh conflict is the only way
to go.

`The Nagorno-Karabakh conflict can be settled only in a peaceful way,
and our goal is to create conditions for a final settlement,’ Fassier
was quoted as saying.

`When people are talking about war and about solving the conflict with
the use of force, it does not contribute to the creation of
environment favorable for discussions,’ Fassier said, adding that the
`current situation in Karabakh is a result of military aggression’.

OSCE Minsk Group co-chairs Robert Bradtke of US, Igor Popov of Russia,
Bernard Fassier of France and Personal Representative of the OSCE
Chairperson-in-Office Andrjzei Kasprzyk visited Stepanakert on October
22 and then crossed the Line of Contact into Azerbaijan.

Earlier, they were in Armenia and held talks with Armenia’s president
and foreign minister.
The Nagorno-Karabakh conflict sparked in the early 1990s when
Karabakhi Armenians voiced their intention to live independently and
later spiralled into a bloody war, leaving around 30,000 killed and
more than a million displaced.

Tert.am

From: A. Papazian

Une commission pour soutenir la création culturelle et artistique

ARMENIE-CULTURE
Une commission pour soutenir la création culturelle et artistique
présidée par le compositeur Robert Amirkhanian

Robert Amirkhanian, le président de l’Union des compositeurs d’Arménie
a été désigné à la tête de la commission gouvernementale chargée de
soutenir la création culturelle et artistique. Les autres membres de
la commission sont Aram Issabekian, recteur de l’Académie des arts,
Ara Khzmalian le responsable de l’association de la création thétrale
d’Arménie, Mher Navoyan directeur du centre de musique sacrée, ainsi
que d’autres personnalités du monde de la culture et des arts. La
Fondation Gaguik Dzaroukian finance les travaux de la commission
chargée de développer la création artistique et culturelle. Selon
Robert Amirkhanian elle encouragera également les jeunes créateurs.

Krikor Amirzayan

dimanche 23 octobre 2011,
Krikor Amirzayan ©armenews.com

From: A. Papazian

Suzy Kendikian reste invaincue à ce jour

CHAMPIONNAT DU MONDE DE BOXE
Suzy Kendikian reste invaincue à ce jour

Suzy Kendikian toujours invaincue, vient de gagner vendredi soir à
Francfort (Allemagne) son 29 combat pour le compte du titre mondial
WBO, WBA et WIBF. Suzy Kendikian (24 ans, Arménienne qui concourt sous
les couleurs de l’Allemagne) a battu en 10 rounds aux points la
Thaïlandaise Tiraporn Panimit (19 ans). L’Arménienne a dominé son
adversaire sur tous les rounds. Les trois arbitres du combat ont donné
Suzy Kendikian vainqueur par 100 à 90.

Krikor Amirzayan

dimanche 23 octobre 2011,
Krikor Amirzayan ©armenews.com

From: A. Papazian

Homenetmen, oasi d’Armenia [Homenetmen, an Armenian Oasis]

Osservatorio Balcani e Caucaso, Italia
20 ottobre 2011

Homenetmen, oasi d’Armenia

Cesare Targher

“Homenetmen” è nata originariamente nel 1918 per promuovere i valori
dell’atletica leggera, divenendo in seguito una delle associazioni
cardine della diaspora armena. Un’intervista

La diaspora armena è riuscita a costruirsi nel tempo una struttura
associativa solida e variegata, facendo leva sui sentimenti che la
legano alla propria terra di origine.

I quasi otto milioni di armeni disseminati nel mondo, a fronte dei
poco più di tre che vivono nell’attuale territorio sud-caucasico, sono
riusciti a mantenere vivo il loro patrimonio linguistico e culturale
anche grazie all’istituzione di diverse associazioni, che trovano una
sua peculiare espressione nell’organizzazione Homenetmen.

Per approfondire maggiormente nello specifico la tematica abbiamo
parlato con Arpine Martirosyan, giovane volontaria che opera presso la
sede di Stoccolma.

Quando è sorta e quali finalità si è posta Homenetmen al momento della
sua fondazione?

Homenetmen è nata nel 1918 nell’allora Costantinopoli. La
denominazione deriva dall’acronimo di Hay Marmnakrtakan Endhanur
Miutjun, che in armeno significa Unione Armena Generale di Atletica.

Già nel 1910 gli armeni che vivevano nella città bizantina facevano
parte di numerosi circoli sportivi. Uno dei direttori tecnici di
questi gruppi, Shavarsh Krissian, cullava il progetto di riunire tutti
gli atleti armeni sotto un’unica associazione, sebbene le drammatiche
vicende storiche allora succedutesi, dalla Prima guerra mondiale al
genocidio armeno, ne impedirono la sua realizzazione. Krissian stesso
fu ucciso durante il genocidio ma, ad ogni modo, nel 1918 il suo
obiettivo fu comunque portato a compimento da altri suoi compagni.

Da allora Homenetmen è divenuto un importante riferimento per gli
armeni della diaspora, perseguendo lo scopo di educare generazioni di
armeni che riescono ad integrarsi anche in altre culture, contribuendo
così sia al bene della loro madrepatria sia del Paese dove si trova
l’organizzazione.

Attualmente vi aderiscono oltre 25.000 membri in tutto il mondo,
suddivisi in 103 associazioni.

Quali sono le attività che promuovete?

Innanzitutto è necessario specificare che Homenetmen possiede una sua
costituzione, nella quale è riportato il motto sul quale si fonda
l’associazione: Partsratsir Partsratsour, ovvero `Eleva te stesso e
aiuta ad elevare gli altri con te’. Fatta questa doverosa premessa, il
metodo di lavoro è pressoché lo stesso in tutte le sedi e le
principali funzioni che Homenetmen assolve sono lo scoutismo e la
pratica sportiva di discipline quali calcio, basket e pallavolo.

Inoltre, ampio spazio viene dedicato all’insegnamento della lingua,
della letteratura e della storia del popolo armeno, ambito del quale
mi occupo personalmente da tre anni per quanto concerne il circolo
svedese. La ripartizione degli incarichi, poi, dipende dalle
dimensioni della comunità: per esempio, negli Stati Uniti vi sono più
di un milione di armeni, e pertanto la suddivisione delle varie
attività risulta assai più capillare – specialmente in campi come
musica, arte, cultura, lingua – rispetto a realtà come la nostra, dove
generalmente si affidano tutti questi compiti ad una sola persona.

Ad ogni modo l’educazione, sia sportiva sia culturale (lingua,
letteratura, storia, geografia, musica), riveste un ruolo
fondamentale, poiché uno scout di Homenetmen deve essere innanzitutto
molto corretto, comportandosi da buon armeno e da buon cittadino in
qualsiasi Paese egli si trovi a vivere.

Chi fa parte della vostra associazione e qual è il principale target a
cui vi rivolgete?

La realtà della diaspora armena è molto complessa. I membri del nostro
Homenetmen variano molto di età, sebbene la fascia più giovane (fino
ai 25 anni) sia quella preponderante. Molti di loro sono nati in
Svezia, ma da genitori armeni che a loro volta si sono trasferiti nel
nord dell’Europa dopo aver vissuto in altre realtà quali Siria,
Libano, Iraq, Iran, Egitto, Turchia, ma anche Armenia e Russia. Si
tratta quindi, in questi casi, di una diaspora nella diaspora.
Un’altra fetta consistente, poi, si è trasferita in Svezia, da 5 o più
anni, principalmente da questi stessi Paesi.

Qual è il rapporto che lega oggigiorno i vostri membri con la terra di origine?

Molti dei nostri membri si portano dietro il dilemma di vivere,
integrarsi e imparare la lingua del Paese in cui vivono e, al
contempo, perpetuare in ogni modo possibile l’identità armena.
Infatti, il legame tra l’Armenia e la comunità della diaspora è molto
importante, e questo valore viene trasmesso ai nostri ragazzi.
Soprattutto gli emigrati di terza o quarta generazione sono cresciuti
con i racconti del genocidio, poiché i loro bisnonni ne erano
direttamente implicati e pertanto l’Armenia e le memorie di una patria
perduta rimangono sempre vive nelle loro coscienze. Partendo da questo
presupposto sono molti, per non dire la quasi totalità di loro, che
regolarmente tornano in Armenia a visitare i parenti almeno una volta
l’anno, ma molti sono anche coloro che comprano casa in Armenia e la
abitano almeno d’estate. Altri ancora avviano lì delle attività,
tornando perciò a stabilirsi nella terra d’origine.

Per concludere: quali sono i vostri rapporti con le altre comunità
etniche di Stoccolma? Vi è mai successo di organizzare congiuntamente
qualche manifestazione o convegno?

Momenti di cooperazione con altre comunità li abbiamo solamente in
corrispondenza dell’annuale commemorazione del genocidio, il 24
aprile. In questa occasione partecipano anche i gruppi di greci del
Ponto e della regione assira, che condividono con noi lo stesso
tragico passato. Ma, eccetto questo evento circoscritto, non si sono
instaurati solidi rapporti con queste due comunità. Per quanto
riguarda altre realtà, invece, quali ad esempio quelle turche o azere,
che generalmente operano assieme, i rapporti, dopo quasi un secolo,
non sono affatto migliorati.

From: A. Papazian

http://www.balcanicaucaso.org/ita/Tutte-le-notizie/Homenetmen-oasi-d-Armenia-105504

Armenian boxer defends her WBO, WBA, and WIBF titles

news.am, Armenia
Oct 22 2011

Armenian boxer defends her WBO, WBA, and WIBF titles

October 22, 2011 | 12:50

Armenian professional boxer Susi Kentikian representing Germany,
defended, on Friday in Frankfurt, her WBO, WBA, and WIBF flyweight
champion’s titles against Thailand’s Teeraporn Pannimit.

At the end of the ten rounds, 24-year-old Kentikian defeated
19-year-old Pannimit on points, and with a unanimous decision by the
judges.

watch video at

From: A. Papazian

http://news.am/eng/news/78925.html

NK People have right for self-determination like any other country

news.am, Armenia
Oct 22 2011

People of Nagorno Karabakh have right for self-determination like any
other country – Armenian MFA

October 22, 2011 | 22:40

YEREVAN. – After Lavrov’s visit to the region Azerbaijan announced
that they do not want to focus on any principles and suggested to move
on the main agreement.

`What does that mean? Azerbaijan simply is not ready to accept OSCE
Minsk Group’s offers and to move on to the agreement. One should not
try to invent a bicycle. The principles were developed during many
years of cooperation. If one tries to make ten changes on an almost
agreed text, one shows disrespect not only towards the other side of
the conflict but also towards the co-chairs of the OSCE Minsk Group,’
Armenia’s FM Edward Nalbandyan stressed.

Armenia is ready to accept the proposals presented in Kazan. It is
Azerbaijan that demands new changes, FM added.

`Nagorno Karabakh’s nation must decide on the final status of Karabakh
and their decision must be recognized internationally,’ Nalbandyan
said.

From: A. Papazian

Bako Sahakyan meets Minsk Group co-chairs

Bako Sahakyan meets Minsk Group co-chairs

14:19 – 22.10.11

President of the Nagorno-Karabakh Republic (NKR, Artsakh) Bako
Sahakyan received on Saturday the co-chairs of the OSCE Minsk Group,
Ambassadors Robert Bradtke (USA), Igor Popov (Russian Federation) and
Bernard Fassier (France).

According to a press release by the NKR presidential office, issues
related to the Azerbaijani-Karabakh conflict settlement and regional
developments were discussed at the meeting.

The president told the co-chairs that Azerbaijan continues the
anti-Armenian and anti-Karabakh propaganda, violating the Ceasefire
Accord and boosting its militarization, thus seriously impeding the
conflict settlement process and the maintenance of regional and
international security.

Sahakyan emphasized that bringing Azerbaijan to the constructive
stream is a key issue in Karabakh settlement.

The parties mutually stressed the importance of continuing the
negotiation process based on a direct dialogue and without the use of
force.

The noted further that that securing a tangible progress requires an
atmosphere of mutual trust and to that end, highlighted the importance
of taking relevant steps in that direction.

The meeting was also attended by the NKR acting foreign minister,
Vassily Atajanyan, the Atajanyan, personal representative of the OSCE
chairman-in-office Andrzej Kasprzyk, and other officials.

Tert.am

From: A. Papazian

L’UEFA Maintient Le Carton Rouge Du Portier Armenien Roman Berzeovsk

L’UEFA MAINTIENT LE CARTON ROUGE DU PORTIER ARMENIEN ROMAN BERZEOVSKI
Krikor Amirzayan

armenews.com
samedi 22 octobre 2011

La Federation armenienne de football, soutenue par des milliers de
supporters Armeniens reclamaient d’annulation par l’UEFA du carton
rouge du gardien Roman Berezovski, injustement donne par l’arbitre
espagnol du match Irlande-Armenie (2-1) le 11 octobre a Dublin.

Au-dela de l’erreur d’arbitrage qui priva l’Armenie de la qualification
de l’Euro 2012, la Federation armenienne demandait qu’une mesure
de l’UEFA permettre au gardien armenien de jouer le prochain match
international. Mais Robert Haïrabedian, le president de la Federation
armenienne vient de faire savoir que l’UEFA a refuse la demande
armenienne. Roman Berzovski sera ainsi prive du prochain match de
l’equipe d’Armenie, l’UEFA refusant de revenir sur la decision injuste
de l’arbitre ! Pas très fair-play…

From: A. Papazian