“La presenza del cardinale e dei vescovi è una consolazione, un incoraggiamento e una soddisfazione, perché abbiamo sete di avere i nostri confratelli presenti qui. Questo ci dà la speranza e la forza di proseguire la nostra missione che non è tanto facile, perché viviamo la separazione tra le Chiese. La loro presenza è un supporto fraterno che ci incoraggia ad andare avanti”. Lo ha detto il vescovo armeno-cattolico Raphael Minassian, ai vescovi umbri durante la celebrazione in cattedrale alla presenza del presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, card. Gualtiero Bassetti. “Cerchiamo di aiutare i più bisognosi – ha raccontato il vescovo armeno -, le persone in difficoltà morale, sociale, economica, malate e così facciamo qualche volta il lavoro del governo, perché specie i villaggi di frontiera sono dimenticati da tutti. La nostra assistenza con attività in ambito sociale, sanitario, religioso per loro è un incoraggiamento per continuare a vivere”. In questi anni sono state accolte circa seimila famiglie di profughi siriani grazie anche agli aiuti concreti della Cei e della Caritas italiana insieme con altre Caritas europee. Lo stesso vescovo ha accolto nella sua casa quaranta profughi sostenendoli nella quotidianità.
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