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24 Aprile: Genocidio Armeno. Corona Di Fiori Depositata in P. Za. S.

AgenParl – Agenzia Parlamentare, Italia
25 aprile 2012

24 APRILE: GENOCIDIO ARMENO. CORONA DI FIORI DEPOSITATA IN P.ZA S. SILVIA.

[Statement of Andrew Roncella, head of the Movement RES (Rome Social Europe)]

(AGENPARL) – Roma, 24 apr – `Ricordare è un dovere. Sempre. Il 24
Aprile si celebra l’anniversario del genocidio armeno; data simbolo
per ricordare l’eccidio di matrice turca, ai danni della minoranza
etnico – religiosa armena. Spaventa vedere come l’informazione di
massa continui ad evitare l’argomento, con significativa disparità
rispetto ad altre date, così come non passa inosservato l’imbarazzo
di certe organizzazioni sovranazionali, vedi ONU o U.E., a commemorare
questa triste ricorrenza. Che questa malcelata dimenticanza sia
dovuta ai tanti interessi, di natura economico politica, che legano le
suddette strutture con l’autore di questa strage, la Turchia, appare
cosa palese e fin troppo manifesta. Il governo turco infatti non solo
non riconosce come genocidio quanto commesso dai suoi predecessori tra
la fine dell’ Ottocento e il primo dopoguerra con il fine ultimo di
islamizzare l’ Armenia cristiana, ma ha da ridire su quegli Stati che
si stanno impegnando nel recupero della memoria armena, arrivando a
minacciare di compromettere accordi bilaterali con questi.’
`Per queste ragioni, il nostro Movimento ha voluto oggi rendere gli
onori a chi morì per l’unica colpa di essere armeno, depositando una
corona di fiori su una targa, sita in p.za Santa Silvia a Roma, che
rievoca appunto il genocidio che questo popolo ha subito.’

Così dichiara in una nota Andrea Roncella, responsabile del Movimento
RES (Roma Europa Sociale).

From: Emil Lazarian | Ararat NewsPress

http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20120424-24-aprile-genocidio-armeno-corona-di-fiori-depositata-in-p-za-s-silvia
Emil Lazarian: “I should like to see any power of the world destroy this race, this small tribe of unimportant people, whose wars have all been fought and lost, whose structures have crumbled, literature is unread, music is unheard, and prayers are no more answered. Go ahead, destroy Armenia . See if you can do it. Send them into the desert without bread or water. Burn their homes and churches. Then see if they will not laugh, sing and pray again. For when two of them meet anywhere in the world, see if they will not create a New Armenia.” - WS
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